Cosa spero porti l'anno che verrà? Cambiamenti, ancora.
Perchè voglio dimenticare.
Perchè non voglio ricordare.
Perchè voglio stare tranquilla.
Perchè voglio amare in libertà.
Perchè voglio fregarmene di chi dice che sono aggressiva, che ho l'aria sufficiente.
Perchè voglio sorridere senza riserve.
Perchè voglio poter dire di avere una mia vita, e di saperla controllare.
Perchè voglio farmi sentire.
Perchè ho così voglia di farmi sentire che urlerei, fosse solo per il fatto che " Credo che la Forza per Trasmettere non sia Gridare ma Soltanto Sussurrare, Sussurrare, Sussurrare....".
Perchè sono così stufa di non riuscire a farmi capire che adesso non me ne frega più niente.
Perchè voglio poter dire di essere stata educata, sempre e comunque.
Perchè voglio liberare i miei pensieri.
Perchè non ritengo nessuno indegno della mia rabbia.
Perchè non ho mai neanche minimamente accarezzato il pensiero di far del male a qualcuno.
Perchè voglio costruire la mia vita.
Perchè mi sono altamente rotta di tutte le circostanze, dell'aria che si taglia a fette, del vittimismo.
Perchè non voglio più reprimere nulla.
Perchè su alcune cose inevitabilmente ho ragione.
Perchè credo di essere sensibile.
Perchè voglio cambiare punto e basta.
Rivoluzionare, ricominciare, rinascere, volare.
Con le MIE forze. Con ciò che IO sono. Protetta da nessuno se non dal mio carattere.
Perchè voglio essere felice.
Auguri
Che questo Natale possa essere pieno di caldi abbracci, pieno di delizie da mangiare, pieno di odori familiari, pieno di buone speranze. E che le speranze si avverino nel nuovo anno. Che questo benedetto anno passi in fretta. Molto in fretta. Il regalo perfetto per questo Natale sarebbe, per me, dimenticare tutte le disgrazie e le cose brutte che sono accadute in questo 2008.
E che questo Natale sia dolce per te amore mio, Smile, ti amiamo, ora come prima, come sempre sarà. Sei il nostro angelo custode. Mi manchi
Auguri al mio Miao, che mi sostiene e protegge ogni giorno di più. Ti amo come mai ho fatto.
Auguri al mio Merio, compagno di vita. Alla mia famiglia che, nonostante tutto, riesce sempre a cercare il sorriso. A mia madre e mio padre che, oltre ogni ostacolo, tentano di addolcirmi. A mia sorella, pronta sempre a donarmi un abbraccio. A mia nonna ed i miei zii, il mio focolare. A mia cugina, splendida donna in carriera.
Auguri alla mia trésor, a Federica, al mio caro professore, a tutte le persone che ogni giorno tentano di starmi vicino, tutte le persone che si impegnano per mantenermi calma, tutte le persone che vedono in me ancora qualcosa di sorridente.
Auguri a Pier, che mi ha cambiato la vita, ti adoro.
Auguri a chi cerca di sostenermi sempre. Auguri a chi cerca di capirmi, auguri a tutto il mondo, sappiate ascoltare.
Buon Natale.
Giorgiana
Che poi nei giorni prenatalizi diventa tutto un casino. Un'ora ti sembra volare in un minuto (tranne la sera della vigilia che stai a digiuno tutto il giorno per mangiarti un piatto di pasta cristiano, qualche kilo di verdura fritta e 7 pezzi di torrone, si, in quel caso il tempo non passa mai) una giornata sembra mezza. I punti critici della vita sono questi: in base a un bisogno più o meno urgente l'uomo dovrebbe scegliere se fermare, velocizzare o rallentare la velocità del tempo. Sarebbe un mondo perfetto. Ecco, la vena (evidentemente) folle di tutti questi miei pensieri raggiunge il suo apice di pazzia in giorni come questi. E poi si dice che a Natale bisogna essere più buoni; la gente non desidera altro che passare sul corpo di qualcun'altro per beccarsi l'ultimo Nokia (quelloFicoConLaTastieraCheSiSmontaSISIQuelloLì) o semplicemente per comprarsi le medicine. Roma sprizza frenesia da tutti i pori. Ma fortunatamente (a questo punto) ci pensa il freddo a rallentare i riflessi umani, altrimenti Via Del Corso sarebbe un ring per la Boxe, un campo di autodifesa (non più tardi di sabato mi sono imbattuta in una rissa tra due omaccioni, proprio a Via Del Corso). E io che desidero fermarmi un attimo a ragionare. Ma come si fa? Forse a lungo termine, nel tempo, mi rendo sempre più conto che la mia instabilità molto probabilmente è data da questo: non ho mai tempo per pensare, anche se ho una giornata. Perchè pensare non è cosa facile, bisogna farlo bene, altrimenti ci si imbatte in battaglie interne da spargere sangue. No no, ognuno c'ha i suoi tempi. Ma il mondo non ci dà questa gentile concessione. E Pier dice bene : "Siamo lancette ad alta velocità, teniamo il ritmo ma senza libertà....". In caso contrario che senso avrebbe adorarlo così tanto se non scrivesse con così tanta facilità frasi così semplici e complesse allo stesso tempo.
E forse è anche lui che mi manca, il mio caro dolce cantautore dagli occhi sorridenti. Spero di rincontrarti presto, anche per caso, anche in fila per quel Nokia quelloFicoConLaTastieraCheSiSmontaSISIQuelloLì......persino lì vorrei vederti.
Mi manchi Pier....
con voi che seguite (se non siete scappati prima XD) il blog, ci sentiamo domani o dopodomani per gli auguri , quelli seri e malinconici, preparatevi...
Baci...e calda notte di pre-vigilia
Molto probabilmente questa mia capacità di far dispiacere entrambi è la dimostrazione di quanto veramente ti amo.
E di quanto sia pronta a dirtelo, dimostrartelo.
Sono tua. Totalmente. Ostinatamente. Profondamente tua.
Oltre ogni ostacolo....
auguri mamma. Ti voglio bene
Oh si. Se questa è la sensazione che hanno le persone dipendenti, drogate da qualcosa, allora io sono una drogata di prima riga. Riesco a tradurre pensieri buoni in azioni logoranti e malvagie, come allo stesso tempo qualche volta riesco a vedere dell'amore anche dove non ce n'è.
E' un effetto veramente strano questo. E' una continua ricerca della verità, annaspo in cerca di risposte proprio nel momento e nel luogo nei quali non dovrei farlo. Cos'è questa fuga di razionalità dal mio corpo? Cos'è quest'istintività improvvisa? Io non ero quella equilibrata, pensierosa, contemplativa, piena di raziocinio, ma soprattutto....io non ero quella forte?
Oh no, assolutamente. Non so neanche più dove sia quella persona lì. Sarà rimasta sotto qualche coperta, sarà stata lavata via da qualche pioggia o espulsa da qualche arrabbiatura. O semplicemente è cambiata. Sta volando su cieli inesplorati e vaga tra tanti punti interrogativi. Punti così colorati e profumati che non possono fare altro che attirarla a loro.
Mi sembra così strano che una persona finalmente mi accetti (nel senso che gli piacerebbe infinitamente riempirmi di accettate ^.^ ) per quella che sono, per come parlo "difficile", per come reagisco da bambina, per come ho paura dei "Ci Sentiamo", per come sono dubbiosa di una serata tra amici, per come mi danno fastidio quei "Tutto a posto, ho capito tutto", per come riesco ad indisporre le persone. Mi sembra stranissimo, e purtroppo agisco sempre come se questo sogno dovesse scappare dalle mie mani come il migliore dei peccati. Se è così, voglio continuare a peccare, a farmi domande senza risposta, voglio continuare a cambiare. Perchè cambiare è migliorare, o comunque evolversi, andare avanti, dare vita e senso ad un'esistenza piena di mere consolazioni. Cambiare è maturità nuova, sorrisi meno falsi, cambiare, CON e PER TE, è un piacere. E' l'unico modo per farmi ricominciare ad apprezzare questo mondo.
Buonanotte.
Miao.
Sto male