mercoledì, 29 ottobre 2008, ore 15:43
scarabocchiato da giorgy27 in

Mattinata uggiosa. Di quelle che ti risuona "Kiss The Rain" nella testa, anche se odi la pioggia...

Mattinata di riflessioni. Ieri e l'altroieri sono tornata a fare una delle cose che amo di più: scrutare la mia città, vederne i cambiamenti. Non i cambiamenti fisici. Quelli umorali. Sarà che Roma è lunatica come me. In ogni caso, c'è qualcosa che ci unisce. Ogni tanto ci perdiamo in noi stesse. E manifestazioni insorgono dentro la nostra anima contraddittoria e dispersiva.

Però mi piace farmi avvolgere dalle sue vie del centro, dai suoi rumori, dai suoi negozi. Mi piace riconoscere chi non è di Roma, chi la guarda con occhi fanciulli, chi si sente minacciato da lei. Roma è un mondo in cui ti piace sprofondare se sei troppo insicura per sprofondare in te stessa, come me. Oppure può essere un gran caos, per chi sa dove andare, come procedere, a che ora arrivare. Può essere insostenibile.

Così, piano piano, imparo ad amare il primo freddo della Capitale. Imparo ad avvolgermi nelle mie stesse braccia e comincio a pensare.....
....."mi rimetto il cappello e cammino per ore"....

Ed ho camminato. Per due giorni. Penetrando la mia ansia ed analizzandola, passo per passo, respiro dopo respiro.

E sono stata bene. Non con me stessa, non con lei. Sono stata bene, di un bene strano. Un bene della stessa natura di un fiore cresciuto nell'asfalto. Bene nelle mie preoccupazioni. Bene nelle mie indecisioni. Nel mio freddo. Bene nell'inconsapevolezza del mio futuro.

......"autunno dolciastro"......


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giovedì, 02 ottobre 2008, ore 18:23
scarabocchiato da giorgy27 in

Mi sono altamente rotta le scatole di questo periodo.

Voglio uscirne. E sembra non sia possibile...sembra che la vita se la stia prendendo con la sottoscritta. Non mi sento viva e lucente, non mi sento brillante o allegra. Mi limito a piccoli attimi (grazie a ...) di euforia. Attimi nei quali perdo il senso della mia tristezza, ma attimi ansiosi, perchè so che quel vuoto ritornerà. E puntualmente ritorna. Ritorna ed è difficile spazzarlo via. E' così la vita? E' così il futuro? E' questo che sognavo?

Nonostante tutto non mi sento stupida, mi ritengo acuta e attenta abbastanza da poter credere ancora in un minuscolo spiraglio di luce che mandi via tutto ciò che mi blocca. Questa vergogna di me stessa, del mio mondo, questa diffidenza. Ne sono stufa. E sono stufa di tutte quelle persone alle quali non va di provare a guardarmi dentro, di scoprirmi.

A questo punto è inutile dire che le persone che amo, in questi momenti, le amo ancora di più. Anche se non sembra.
Anche se fa freddo.
Anche se mi sento sola.
Anche se non lo sono.

Vorrei solo schiarirmi le idee, così, per magia, e venire a conoscenza di cosa voglio, come voglio sia strutturato il mio futuro. Venire a conoscenza della donna che sono. O che sarò. E, toh, magari anche ad amarla.


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